LUOGHI


Italo Calvino scrisse che le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure.
Nelle settimane del lockdown le nostre città, i luoghi a noi familiari, sono diventate proprio questo: un ricettacolo di desideri ansiosi – la speranza che la pandemia finisse presto, la smania di poter abbracciare i propri cari e di tornare alle abitudini di sempre – e di paure, alcune giustificate, altre irrazionali.


E ora che le riguardiamo in queste immagini, con le loro piazze deserte, le strade senza traffico, le saracinesche calate, le ombre lunghe del mattino proiettate dai monumenti senza un passante a interromperne la solidità, ci rendiamo conto che dei sogni le nostre città avevano anche l’aspetto: irreali, metafisiche, inquietanti.

Vuote come, almeno una volta nella vita, i loro abitanti hanno sperato che diventassero, come sappiamo che non vorremo più vederle. Perché in fondo (è sempre Calvino ad averlo scritto) ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.



Venezia, Canal Grande.

Roma, Colosseo.

Milano, una sala del Museo di Storia Naturale.

Milano, il Luna Park al Parco Sempione.

Bergamo, Winter Garden Hotel: un albergo a quattro stelle diventato ospedale per pazienti Covid-19.

Milano, edilizia popolare a Quarto Oggiaro, periferia nordovest della città.

Jesolo (Venezia), pedalò parcheggiati sulla terraferma.

Venezia, Piazzale Stazione.

Un tecnico prepara l’installazione tricolore proiettata sui silos del Mulino Ferro di Campobasso, in Molise, dieci giorni dopo l’inizio del lockdown nazionale.

Il McDonald's del più grande centro commerciale di Taranto.

Roma, quartiere Esquilino.

Caorle (Venezia), la spiaggia dopo tre mesi di mancata manutenzione.

Gerola Alta (Sondrio).

Milano, l’autostrada Milano-Venezia in direzione Bergamo.

Milano, la libreria Mondadori in Piazza Duomo.

Fra i vicoli di Alberobello, Puglia.

Roma. Il trenino di Giardinetti vuoto durante il lockdown.

Il Duomo di Milano in uno dei primi giorni di lockdown nazionale.

I droni sono stati utilizzati durante la pandemia per controllare che non si formassero assembramenti di persone. Molti sono i civili che hanno collaborato con le forze dell’ordine per svolgere questa attività di sorveglianza.

Jesolo (Venezia), appartamenti fronte mare quasi completamente vuoti e privi di richiesta per la stagione estiva.

Milano, Galleria Vittorio Emanuele.

Milano, Via dei Sagredo.

Jesolo (Venezia).

Milano, aeroporto di Linate.

Irma (Brescia), uno dei villaggi “zero Covid” della Lombardia.

Milano, lungo i Navigli.

Roma, Basilica di San Pietro.

Venezia, Campo San Giacomo di Rialto.

Milano, Stazione Centrale.

Chioggia Sottomarina (Venezia).

Piacenza, un ospedale da campo allestito dall'Esercito Italiano.

Milano, aeroporto di Linate.

Chioggia Sottomarina (Venezia).

San Zenone al Lambro, vicino a Milano.

Roma, Piazza di Spagna.


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