SEGNI


Roma, Palazzo delle Esposizioni, anno 2120. In una mostra allestita per il centesimo anniversario della pandemia di Covid-19, quali oggetti verrebbero esposti nelle teche? Quali sono i simboli tangibili che assoceremo all’esperienza che abbiamo condiviso?

Abbiamo provato a metterci nei panni dei curatori della mostra di Roma – possiamo stare certi che ci sarà – e a immaginare che cosa sceglieranno.


I visitatori vedranno un assortimento di mascherine, di camici, di occhiali e schermi facciali in plastica e di tute bianche in tyvek, i dispositivi di protezione usati da medici e infermieri al lavoro negli ospedali. Vedranno i ventilatori polmonari, i saturimetri e le bombole d’ossigeno. Le maschere facciali da snorkeling modificate per essere adattate all’uso ospedaliero. Questo è l’ovvio.

Forse, però, vedranno anche una raccolta di oggetti che a un occhio del Ventiduesimo secolo appariranno pateticamente antiquati, e che già al nostro del Ventunesimo non sembrano più gli stessi rispetto soltanto a qualche mese fa.
La telecamera che il sacerdote ha puntato verso l’altare su cui celebrava una messa solitaria. Il microfono con cui il professore ha parlato all’aula deserta di un’università. Il drone che è stato fatto volare sulla testa di chi usciva durante il lockdown. La bara in legno grezzo, brutale nella sua semplicità, usata troppe volte per custodire i corpi delle vittime del virus, che mai avrebbero immaginato di compiere quell’ultimo viaggio su un camion militare.



Milano. La telecamera per le lezioni online in un’aula deserta del Politecnico.

Ancona, sartoria Matteo Duca. Una volta completate, le mascherine vengono ordinate e preparate per l’imballaggio.

Milano. Sedie per la conferenza stampa in Fiera, nella cui area si sta costruendo un nuovo ospedale coordinato dalla Regione Lombardia.

Bergamo. Nell’obitorio dell’ospedale Giovanni XXIII, le bare delle vittime di Covid-19 attendono di essere trasportate al cimitero.

Zoccoli chirurgici all’ingresso del reparto per pazienti positive al Covid-19, nell’ala postnatale della clinica Mangiagalli di Milano.

Azienda Sapio a Caponago, vicino a Monza. Bombole di ossigeno pronte per essere trasportate.

Cremona. Un manuale di chirurgia di guerra nell'ospedale da campo realizzato dalla ONG americana Samaritan’s Purse.

La Cieffe Milano di Soncino (Cremona) è un’azienda di confezioni di alta moda riconvertita alla produzione di mascherine, camici e tute destinati ai medici degli ospedali Covid. Nel reparto sartoriale, il prototipo di tuta protettiva.

Genova, Istituto Italiano di Tecnologia. Alessio Del Bue, con il suo gruppo di lavoro, ha programmato un software open source per la misurazione automatica della temperatura corporea grazie all’uso di termocamere che, identificando un punto sul viso di una persona, ne rilevano il possibile stato febbrile.

Il calendario su cui Niccolò, costretto dal lockdown nella sua casa in provincia di Latina con i genitori, ha deciso di tenere il conto dei giorni.

La Scataglini Tessuti di Castelfidardo (Ancona) ha convertito le linee di produzione per realizzare mascherine. Dettaglio degli appunti dei primi ordini.

Nella chiesa dei SS. Faustino e Giovita a Sorbolo, in provincia di Parma, il parroco don Aldino Arcari celebra la messa a porte chiuse, registrandola con una telecamera e mettendola online per i fedeli del paese.

In un negozio di abbigliamento nei pressi della Darsena, a Milano, nei giorni precedenti il lockdown nazionale i manichini sono stati dotati di mascherine. Uno dei molti tentativi di sdrammatizzare la crescente inquietudine per la situazione.

Milano, mascherine in dotazione nei kit sanitari distribuiti dalla Onlus ARCA.

Bergamo, ospedale Giovanni XXIII, reparto pazienti Covid-19.

Grazie a un’idea di Renato Favero, ex primario dell’ospedale di Gardone Val Trompia (Brescia), la maschera snorkeling di Decathlon è stata trasformata in respiratore. Nei laboratori dell’azienda The FabLab si producono valvole che collegano la maschera alle bombole di ossigeno.

All’ospedale Humanitas San Pio X a Milano, Diarti Mane, originario dell’Albania, assiste da remoto al parto di sua moglie Luna Melchiorri che dà alla luce la loro figlia Camilla. Il tablet è messo a disposizione dall’ospedale.

Valvole per respiratori ospedalieri prodotte dalla ditta Prosilas di Civitanova Marche (Macerata).

Caggiano (Salerno). Il sindaco Modesto Lamattina ha segnato sul calendario tutti i giorni in cui il suo comune è stato zona rossa.

Genova. Francesca Simonetta, infermiera a bordo della nave da crociera MSC Splendid convertita in ospedale Covid-19, rimuove i dispositivi di protezione, fra cui la mascherina, al termine di un turno nell’area a rischio contagio.

Alla Sapio di Caponago, vicino a Monza, l’ossigeno liquido viene pompato nel camion cisterna, provocando il congelamento delle tubazioni.

Milano. Karin Freschi e Flavia Silva - insegnanti della scuola Ganga Yoga - registrano una lezione da caricare successivamente online.

Milano, Ospedale San Paolo. Elisa Borghi, professore di microbiologia clinica all’Università Statale, analizza campioni provenienti da pazienti potenzialmente affetti da Covid-19, utilizzando un fluorimetro donato da un’azienda cinese.

Alla Sapio di Caponago, vicino a Monza, il dettaglio di una bombola portatile d’ossigeno per uso medico.

Guanti in lattice, uno dei simboli della pandemia.

Winter Garden Hotel, Bergamo. Il cartello di uscita sul retro del parcheggio. Il 18 marzo l’hotel ha messo a disposizione la propria struttura per accogliere i pazienti dimessi dagli ospedali ma ancora positivi al Covid-19 e in attesa di poter tornare nelle proprie case con l’assoluta certezza di non costituire un pericolo per i familiari.

La Cieffe Milano di Soncino (Cremona) è un’azienda di confezioni di alta moda riconvertita alla produzione di mascherine, camici e tute destinati ai medici degli ospedali Covid. Nel reparto sartoriale, il prototipo di tuta protettiva.

Alla Sapio di Caponago, vicino a Monza, sistemi di vaporizzazione per la gassificazione dell’ossigeno liquido.

Piacenza, all'interno dell'ospedale da campo realizzato dall'Esercito Italiano.

La sede di Planet Farms a Milano. La start-up studia metodi sostenibili e alternativi all’agricoltura tradizionale, per portare aiuto a un settore messo in grave difficoltà dalla mancanza di manodopera dovuta all’emergenza Covid.

All’Antica Distilleria Russo di Mercato San Severino (Salerno), un macchinario per la stampa delle bottiglie di alcool. L’emergenza Covid-19 ha aumentato in modo drammatico la domanda di alcool e per soddisfarla l’impianto lavora su tre turni, 24 ore al giorno.

Caorle (Venezia). I primi ombrelloni riposizionati sulla spiaggia in previsione della fase 2. Le distanze, in attesa di direttive ufficiali, sono state raddoppiate rispetto agli anni precedenti.

Niccolò, chiuso in casa con i suoi genitori in provincia di Latina durante la quarantena, verifica i nuovi acquisti online.

Alla Sapio di Caponago, vicino a Monza, si caricano le unità base portatili di ossigeno destinate all’uso domestico.

Valvole per respiratori ospedalieri prodotte dalla ditta Prosilas di Civitanova Marche (Macerata).

A Roma, per festeggiare il Primo Maggio, solo qualche bandiera rossa alla finestra e alcuni palloncini trasportati dal vento.